Negli ultimi anni l’impatto della globale spinta alla trasformazione digitale – o alla digitalizzazione da zero – si è avvertito anche nel settore legale, probabilmente quello che più di altri, per il suo innato carattere conservatore, fatica a stare al passo con il progresso tecnologico.
La professione legale, tuttavia, sta sensibilmente cambiando, non solo a Milano, patria degli studi internazionali, costituiti da avvocati che raramente varcano le porte dei Tribunali, ma anche nei centri più piccoli e, finalmente, nei Codici di procedura.
Proprio in questi mesi, infatti, si sta compiendo un ulteriore passo verso la trasformazione digitale dei processi, in particolare in ambito civile e penale.
Senza volerci dilungare troppo sull’argomento, né commentare la bontà o meno della Riforma che ci sta coinvolgendo, già oggetto di abbondanti scritti su testate specializzate, riteniamo che in ogni caso il processo di digitalizzazione sia fondamentale per garantire una maggiore speditezza dei procedimenti – per non dire una certezza sui tempi di definizione degli stessi – ed un notevole risparmio di carta, con le ovvie implicazioni positive per l’ambiente.
Quello che sembra ancora mancare è la necessaria attenzione alla semplificazione normativa, che renderebbe molto più efficace l’applicazione pratica di una buona teoria.
La trasformazione digitale, però, passa anche dagli investimenti operati dai singoli studi, volti al miglioramento dei processi interni, all’ottimizzazione della relazione con i Clienti e, anche qui, ad una maggiore attenzione all’ambiente.
E tale trasformazione digitale è anche al centro della rivoluzione E.S.G., che sta coinvolgendo anche il mondo degli studi legali, mirando ad una sostenibilità che va declinata non solo in chiave ambientale, ma anche etica e sociale.
L’intelligenza artificiale e i software più avanzati non sostituiranno l’avvocato ma cambieranno il modo, i tempi e i costi per i quali sono impiegati.
Time2Client, il portale clienti dello Studio Legale BST
Lo Studio BST, sotto questo aspetto, è nato anche con l’intento di essere da subito un punto di riferimento per una clientela, composta soprattutto da aziende, sempre più esigente e dinamica.
Già dal 2018 abbiamo lavorato sull’ottimizzazione dei processi e sulla digitalizzazione, creando il nostro portale clienti Time2Client, che mira a gestire in modo più rapido e sicuro la comunicazione con il cliente, non solamente offrendogli una piattaforma di condivisione dei documenti sensibili – protetta, grazie alla crittografia forte – ma un luogo virtuale dove poter rimanere costantemente informato sull’andamento dell’attività che lo Studio svolge per suo conto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale.
Ad oggi, il Time2Client viene utilizzato da numerosi studi in tutta Italia e vengono scambiate informazioni in relazione a migliaia di pratiche, con altrettanti clienti.
E’ impensabile, nel 2023, che una simile mole di informazioni e di documenti possa essere ancora processata via mail, che soprattutto per lo scambio di dati sensibili non risulta essere lo strumento più idoneo.
L’incremento della sicurezza e della digitalizzazione, nonché l’ottimizzazione della comunicazione con il Cliente permette un costante miglioramento dei processi interni e, di conseguenza, delle performances, a beneficio del Cliente stesso, ma anche dei singoli professionisti che lavorano nello Studio, in perfetta coerenza con i pilastri della Sostenibilità, cui tutte le attività professionali dovrebbero tendere.
Per maggiori informazioni sul nostro portale clienti Time2Client, l’Avv. Marco Banchieri, suo ideatore, rimane a disposizione all’indirizzo marcobanchieri@studiolegalebst.com
