LA NUOVA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI DI IMPRESA

La recente Legge 21.10.2021 n. 147, che converte il D.L. 24.07.2021 n. 118, prevede misure urgenti in materia di crisi d’impresa e risanamento aziendale; una delle novità introdotte è la composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa, istituto finalizzato a sostenere le imprese in crisi ai fini del risanamento aziendale.

Già da tempo lo Studio BST, che vanta un reparto specializzato in Diritto societario e fallimentare, si è adeguato all’evoluzione normativa in materia. In particolare, l’Avv. Tommaso Tartarini è professionista abilitato a ricoprire il ruolo di esperto negoziatore, nell’ambito dei procedimenti di cui tratta il presente articolo, nonché gestore della crisi d’impresa e della crisi da sovraindebitamento.

DI COSA SI TRATTA:

La nuova normativa mette a disposizione degli imprenditori e dei loro consulenti, già a partire dal 15 novembre 2021, uno strumento innovativo per la ristrutturazione o il risanamento aziendale delle imprese in crisi, volto ad agevolare l’accesso alle procedure alternative al fallimento.

La finalità è principalmente quella di cogliere lo stato di probabile insolvenza in cui possono venire a trovarsi le imprese. A differenza delle precedenti misure di allerta disciplinate dal Codice della crisi d’impresa e delle procedure concorsuali, di cui alla vigente Legge fallimentare, l’istituto della composizione negoziata ha come obiettivo il salvataggio dell’impresa.

A CHI E’ RIVOLTA:

Tutte le imprese commerciali ed agricole iscritte nel Registro delle imprese (presupposto soggettivo), che si trovano in una condizione di squilibrio patrimoniale, economico, finanziario tanto da rendere probabile la crisi o l’insolvenza (presupposto oggettivo).

COME SI PROCEDE:

Tramite istanza scritta, servendosi dell’apposita piattaforma online, al Segretario Generale della Camera di Commercio territorialmente competente, per la nomina di un esperto negoziatore indipendente; nell’istanza, ai sensi di quanto disposto dall’art. 15 del D.L. n. 118/2021, dovrà emergere chiaramente la sussistenza dei presupposti previsti per l’accesso all’istituto.

Il compito del Segretario Generale è quello di agevolare le trattative con i creditori e gli eventuali altri soggetti interessati.

Al fine di individuare una soluzione per il superamento dello stato di crisi (ad es. attraverso piani di rientro, tramite il ricorso al trasferimento dell’azienda o di rami di essa).

Ad affiancare l’imprenditore nel procedimento ci sarà l’esperto negoziatore, il quale vestirà i panni del “facilitatore”, concorrendo fattivamente nell’individuazione delle soluzioni più idonee al caso.

CARATTERISTICHE DELLA PROCEDURA:

Le caratteristiche principali dell’istituto sono la natura stragiudiziale, la riservatezza e volontarietà.

La principale novità è data sicuramente dall’estraneità al “circuito” giudiziale: l’imprenditore non è tenuto a rivolgersi al Tribunale, a meno che non intenda fruire di particolari misure protettive o cautelari.

Inoltre, tutte le parti che partecipano alla composizione negoziata della crisi d’impresa sono tenute a osservare l’obbligo di riservatezza sulla situazione dell’imprenditore, sulle iniziative da questi assunte o programmate e sulle informazioni acquisite durante le trattative.

Il nuovo istituto dev’essere, a nostro avviso, salutato con favore, in quanto asseconda precise esigenze delle imprese in difficoltà, rinunciando allo stesso tempo a quell’approccio rigido, specie dal punto di vista burocratico, ed alle conseguenze proprie delle misure di allerta disciplinate dal Codice della crisi d’impresa.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti restiamo a disposizione all’indirizzo: info@studiolegalebst.com

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